Il team di EWOR ha avuto il piacere di intervistare Alexander Valtingojer, per parlare del suo viaggio come giovane imprenditore. Alex ci ha parlato delle sue prime imprese e delle cose che avrebbe fatto diversamente, se avesse potuto ricominciare.

Alexander è il co-fondatore e CEO di Coinpanion, un’azienda per la gestione di asset digitali in campo economico, come le criptovalute e gli NFT. Essendo piattaforma per asset digitali, Coinpanion permette di investire in criptovalute in portafogli tematici preconfigurati. “Stiamo più o meno offrendo ETF per le criptovalute”, ha spiegato Alexander. 

Questo articolo si immergerà nella mentalità di un giovane imprenditore e raccoglierà alcune delle migliori intuizioni di Alexander, dall’inizio della sua carriera ad oggi. 

Continua a leggere per scoprire cosa ha da dirci!

Gli inizi imprenditoriali

Coinpanion non è la prima impresa avviata da Alexander Valtingojer. Le sue prime attività imprenditoriali sono iniziate quando era ancora alle elementari. Chiedeva ai suoi genitori di portarlo ai mercatini delle pulci, dove escogitava strategie per vendere i suoi giocattoli e comprarne altri, guadagnando lungo la strada. “Mi piaceva l’aspetto analitico, ero bravo con i numeri”, ha spiegato. Suo padre, essendo lui stesso un imprenditore, ha sempre incoraggiato Alexander ad esplorare questa passione.

Al liceo, quando aveva circa 15 anni, ha avviato una nuova attività secondaria, parallela agli studi: comprare chiavi di gioco per piattaforme come Steam e venderle alla gente. Alexander ha cercato, attraverso diversi siti web, spesso in altre lingue straniere, il modo migliore per comprare buone chiavi di gioco a poco prezzo per rivenderle poi in diverse località.

Questa impresa è stata anche il modo attraverso cui ha conosciuto il mondo dei Bitcoin – all’epoca, un sacco di gente li usava come metodo di pagamento nello spazio di gioco. Anche se non capiva l’economia che c’era dietro, Alexander accettò questa moneta come mezzo di pagamento. Alexander ricorda di aver pensato: “C’è questo magico denaro in Internet e nessuno lo vuole”. Fu però frustrante per lui scoprire quanto fosse difficile convertire le sue monete virtuali in denaro e spenderle. Naturalmente, non si arrese e sviluppò un mercato, che prevedeva pagamenti in Bitcoin, per spendere i suoi guadagni e che ha continuato a gestire fino al suo primo anno di università.

Costruire e adattare Coinpanion 

Nel 2017, Alexander si è interessato alle criptovalute e ha iniziato ad informarsi sulle alternative al Bitcoin, come Ethereum, e alla sua tecnologia “smart contract”. “Quello è stato il punto di svolta, in cui ho capito che quella era effettivamente la tecnologia del futuro. C’è un grande valore che sta dietro queste attività, poiché possono rendere molti processi, molto più efficienti”, ci ha detto.

Oltre alle criptovalute, Alexander si è interessato ai mercati dei capitali e ha cercato modi per diversificare i suoi beni. Era, però, ancora interessato alle criptovalute e voleva continuare ad investire in esse. Tuttavia, la complessità e la natura in rapido movimento del mercato, gli rendevano difficile questo compito. Lo sviluppo di nuovi progetti, nuovi problemi, nuove soluzioni e nuovi casi d’uso sono incredibilmente difficili da seguire e, attualmente, investire in criptovalute e beni virtuali è davvero un’abilità specialistica, richiede tempo ed è complicata da imparare.

Coinpanion nasce proprio da questi punti dolenti. Alexander ha pensato: “Come potrei rendere un’azienda un’innovativa “asset class”, super accessibile per l’investitore passivo, che vuole solo partecipare, ma non si prende il tempo di ricercare i singoli asset da solo?”. Lui e i suoi co-fondatori hanno creato un questionario per i potenziali investitori, da compilare e poter ricevere così consigli su cosa e come investire. Le cose si sono fatte serie nel 2020, quando Coinpanion ha ufficialmente raggiunto un milione di capitali in gestione.

Alexander e il suo team hanno scoperto che il sistema funzionava meglio se i clienti prendevano in prima persona decisioni sui loro investimenti; Coinpanion forniva loro i mezzi per investire. Coinpanion è diventato un “robo-advisor”, una piattaforma simile a ETF, con diversi portafogli e categorie tra cui scegliere per degli investimenti. “L’industria degli investimenti sta mutando, da qualcuno che prende tutte le decisioni per te e che prevede degli investimenti a classe unica – che è un po’ come il gioco d’azzardo -, all’investimento avanzato, dove sei tu a prendere le tue decisioni su cosa e come vuoi investire” ci ha detto Alexander.

Oltre a cambiare leggermente traiettoria, Coinpanion si è allontanata dall’idea di offrire solo investimenti in criptovalute, a includere tutti gli asset digitali, rendendo così le innovazioni disponibili a qualsiasi investitore. Con l’aiuto di questa piattaforma, chiunque può diventare un “early adopter”. 

Le qualità richieste per avere successo come giovane imprenditore

Quando gli è stato chiesto quali fossero i suoi punti di forza come giovane imprenditore, Alexander ha risposto immediatamente: “Sono in grado di imparare molte cose velocemente ed eseguire ciò che è necessario con prontezza”. La sua forza deriva dall’essere bravo un po’ in tutto – non eccellente in qualcosa in particolare, ma capace di fare bene molte cose.

“Questo è fondamentale per essere un imprenditore”, ci ha spiegato. “All’inizio, quando progetti e fondi la tua impresa, potresti trovarti da solo o in un team molto ridotto; perciò, dovrai fare molte cose da solo ed essere in grado di farle tutte”. Alexander, per esempio, ha iniziato a scrivere da solo i T&C dei contratti per risparmiare sui costi, nonostante non sia un avvocato.

Ha anche affermato di avere un buon background tecnico, come punto di forza che gli ha permesso di sviluppare le sue imprese. Capire la tecnologia è un grande vantaggio, così come sapere come usare le applicazioni e come programmarle. Anche senza una laurea tecnica, Alexander ha detto che saper fare ricerche online è un’abilità sottovalutata, ma fondamentale, per un imprenditore. Sapere dove trovare le risposte è vitale se stai lanciando un’impresa.

I consigli di Alexander per i giovani imprenditori

Abbiamo chiesto ad Alexander quale fosse il suo più grande consiglio per gli imprenditori in erba. Ha esitato un attimo, appena prima di dirci: “Iniziate e basta”. Non ha senso aspettare l’idea perfetta o il team migliore. “Inizialmente, farete così tanti errori che è improbabile che la vostra prima idea funzioni”, ci ha detto Alexander. Questo può sembrare come una dissuasione dall’iniziare – ma non è così. Si impara così tanto, cercando di far funzionare le cose. “L’apprendimento è così prezioso che dovresti semplicemente iniziare”.

“Concentrati su una cosa alla volta”, è stato un altro consiglio dato da Alexander. È davvero difficile dire di no alle diverse opportunità che ti si presentano, specialmente se sei appassionato di molte cose. Alexander lo ha scoperto nel modo più duro; ora crede che sia quasi impossibile fare molto bene più di una cosa alla volta. “Non credo in un’idea perfetta che funziona perfettamente. Devi iniziare con un’idea buona, in un grande mercato e girarci intorno finché non funziona”, ha spiegato.

Infine, ha aggiunto: “Renditi visibile. Buttarti là fuori e far conoscere il tuo nome è vitale negli affari. È uno dei modi migliori per attrarre clienti, dipendenti e consulenti”. Secondo Alexander, questa visibilità potrebbe essere maggiore con l’aiuto di un mentore. Anche se non l’ha fatto lui stesso, ritiene che, non aver avuto un mentore, abbia rallentato notevolmente i suoi progressi. Molte delle cose che ha capito da solo, avrebbe potuto capirle molto più velocemente con l’aiuto di un imprenditore esperto come mentore.

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